martedì 13 novembre 2012

MALTEMPO IN MAREMMA


Maltempo, Maremma in ginocchio. Crolla un ponte, muoiono tre operai

13 novembre 2012 - 10.31
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Maltempo, Maremma in ginocchio. Crolla un ponte, muoiono tre operaiSi aggrava il bilancio delle vittime a causa dell'ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il grossetano. Ieri sera, tre lavoratori dell'Enel sono morti intrappolati a bordo di un'auto con il logo della società energetica (probabilmente si stavano recando a fare un sopralluogo o un intervento) coinvolta nel crollo del ponte sull'Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano.


A loro si aggiunge l'agricoltore, la cui auto è stata travolta a Capalbio da un torrente in piena, mentre resta grave la donna di 73 anni travolta da un'ondata a Orbetello.

Numerosi territori in Maremma sono ancora sott'acqua, mentre restano chiusi per allagamento alcuni tratti dell'autostrada A1 (tra Valdichiana e Fabbro in direzione Roma, e tra Orte e Chiusi in direzione Firenze) e della strada statale Aurelia. Resta inoltre interrotta la circolazione dei treni sulla dorsale tirrenica.

Il maltempo sta causando disagi anche in altre parti d'Italia: il Veneto si è detto pronto a chiedere lo stato di calamità dopo le precipitazioni del fine settimana, mentre a Firenze e Incisa Valdarno, l'Arno ha superato il primo livello di guardia.

Nel Lazio, l'esondazione dei fiumi Paglia, Flora e Mignone sta causando problemi nel viterbese, mentre a Roma il livello del Tevere dovrebbe raggiungere oggi il livello di piena. Costantemente monitorato anche l'Aniene.

lunedì 12 novembre 2012

MALTEMPO IN TOSCANA E LIGURIA


Maltempo, allagamenti e disagi Emergenza soprattutto in Toscana

Il parcheggio della Funicolare a Orvieto sommerso dall’acqua

Famiglie evacuate, esondazioni di fiumi e torrenti. Due treni fermi nel Grossetano. Allarme anche a Roma
Allarme maltempo al centro- Sud. Ci sono allagamenti, evacuazioni e esondazioni di fiumi e torrenti. Un bimbo di cinque anni e la madre sono stati tratti salvati dall’elicottero dei vigili del fuoco pochi minuti fa da un podere isolato da qualche ora in Maremma, dopo l’esondazione del fiume Albegna, in località Barca del Grazi. Sempre i vigili del fuoco con l’elicottero hanno trasferito una partoriente da Marsiliana all’ospedale di Grosseto. 
L’Albegna ha rotto gli argini anche in località Sgrillozzo (Manciano) e si sta attendendo che l’ondata di piena raggiunga l’abitato di Albinia, dove l’acqua è già entrata da qualche ora. La Provincia ha comunicato che sono stati attivati due posti medici avanzati: uno ad Orbetello dove, attualmente, sono ospitate 18 persone, e uno in località La Parrina (Chiusone) dove si trovano 7 persone 

Nel Grossetano anche due treni fermi Circolazione sospesa dalle 9.35 di questa mattina fra le stazioni di Grosseto e Orbetello, sulla direttrice Tirrenica Pisa-Roma, per l’esondazione del torrente Albegna. Lo rende noto Rfi, spiegando che «sul posto sono già intervenute le squadre tecniche». Due al momento i treni coinvolti: il Frecciabianca 9764 Roma-Milano, che rientrerà su Roma per poi proseguire su Milano via Firenze e il R 2337 Roma-Pisa cancellato da Orbetello a Pisa’’. Rfi spiega inoltre che «visto il peggiorare delle condizioni meteo sono previste deviazioni di percorso anche per i successivi collegamenti a lunga percorrenza, con allungamento dei tempi di viaggio. Al momento non è possibile istituire servizi con autobus sostitutivi per impraticabilità della rete stradale».  

Diverse famiglie sono state evacuate tra Allerona e Orvieto per gli allagamenti provocati dal fiume Paglia che è esondato. Almeno tre persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco intervenuti con mezzi anfibi, gommoni e personale fluviale, nonché due elicotteri. Diverse persone si sono rifugiate infatti sui tetti delle case e sugli alberi. Chiuso il casello dell’Autosole e diverse strade. Rallentamenti sulla ferrovia Orte-Chiusi. A Orvieto oggi le scuole sono chiuse. 

A Roma intanto è allarme per l’innalzamento del livello delle acque del Tevere: i Vigili del Fuoco, su disposizione della Protezione civile, hanno chiuso gli accessi alle banchine. I pompieri stanno dunque chiudendo l’entrata alle banchine in tutto il tratto urbano del fiume che attraversa la Capitale proprio per il forte innalzamento del livello delle acque considerato le abbondanti piogge delle ultime ore. 

Acqua alta a Venezia . Dopo l’acqua alta eccezionale di ieri, che ha interessato oltre la metà del territorio di Venezia, l’istituzione Centro previsione e segnalazioni maree ha registrato per stamattina, alle 9.15, una punta massima di marea di 102 centimetri, che comporta l’allagamento di circa il 5% della viabilità pedonale della città, con un livello variante da pochi millimetri a una media sui 20 cm in piazza San Marco, l’area più bassa della città. La punta massima è coincisa con una marea astronomica di 77 cm in fase di sizigia (plenilunio), con un contributo meteorologico di 25 cm. Il Centro Maree ha inviato un sms agli oltre 44mila iscritti al servizio, e azionato le sirene di allertamento con il segnale di secondo livello; con un secondo sms alle 8.45 la previsione, già abbassata in segreteria telefonica, è stata nuovamente aggiornata a 105-110 cm. Il Centro Maree prevede per domani alle 9.35 una punta massima sui 100 centimetri  

È ancora allerta meteo in provincia di Firenze. Fino alla mezzanotte di oggi su tutto il territorio provinciale, si annuncia una criticità idrogeologica elevata, in particolare sulle aree del Valdarno Superiore e del Casentino e moderata sulle restanti aree con possibili problemi connessi a vento forte sulle aree della Val di Sieve, dell’Alto Mugello, Ombrone Pistoiese e Casentino. È quanto si legge in una nota della protezione civile della Provincia di Firenze. Sono previste precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco di forte intensità con cumulati che potranno risultare abbondanti o molto abbondanti. La nottata è stata caratterizzata da precipitazioni di lieve intensità con cumulati massimi di 7,6 mm nelle 6 ore raggiunti a Lamole (Greve in Chianti). Quanto agli interventi, ieri su richiesta della Regione Toscana è stata inviata una macchina insacchettatrice, oltre a 1200 sacchi di iuta di cui 200 già pronti con la sabbia, per intervenire sull’emergenza idraulica che sta attualmente interessando il territorio provinciale di Massa Carrara.  

Infine l’ondata straordinaria di maltempo si sta abbattendo anche sull’Isola del Giglio da questa notte con piogge abbondanti (6.2 mm/h) e ha interessato in modo particolare la frazione di Campese dove si è verificata l’esondazione di un fosso. Sulla strada si sono registrati fin dalle prime ore di questa mattina 50 cm di acqua con allagamenti diffusi che hanno interessato abitazioni e seminterrati che hanno portato anche all’evacuazione di una famiglia. Chiusa per una frana la strada per le Cannelle a Giglio Porto e la strada che conduce all’Allume dove si trova la rimessa degli autobus.  

domenica 11 novembre 2012

IL COMUNE DI MILANO OFFRE UN SUO EDIFICIO AL CENTRO ISLAMICO


Il Comune offre un suo edificio
al centro islamico sotto sfratto

A gennaio il bando di Palazzo Marino per l'assegnazione di una sede alla comunità di viale Jenner
Il vicesindaco Guida: "Nessuna corsia preferenziale, è la Costituzione a garantire la libertà di culto"


La comunità islamica di viale Jenner è sotto sfratto e il Comune di Milano pensa a un bando pubblico, a gennaio, per assegnare uno stabile comunale o uno spazio dove i fedeli possano riunirsi a pregare. Le parole del vicesindaco Maria Grazia Guida sono chiare: «Nessuna corsia preferenziale, ma c’è la nostra chiara volontà di risolvere questa e altre emergenze lasciate irrisolte dalle precedenti amministrazioni. La libertà di culto è un diritto riconosciuto dalla Costituzione e noi intendiamo garantirla».

La Guida esce con don Virginio Colmegna dal convegno a Palazzo Reale, promosso dal Comune assieme alla Casa della carità, per ricordare le figure di padre David Maria Turoldo e padre Ernesto Balducci. Ed è proprio richiamandosi al pensiero dei due sacerdoti che la vice del sindaco Giuliano Pisapia promette di affrontare in tempi rapidi la questione di viale Jenner, dopo l’accelerazione dovuto allo sfratto dallo stabile dove l’Istituto culturale islamico era in affitto da 25 anni. «Siamo pronti a partire con l’albo delle comunità religiose a dicembre, primo passo formale per avere i dati delle associazioni milanesi — spiega — Subito dopo, all’inizio dell’anno nuovo, passeremo ai bandi per assegnare gli spazi disponibili, ovviamente tenendo conto delle urgenze. Oltre a viale Jenner, ci sono la casa della Cultura islamica di via Padova 144 e gli evangelici. Queste sono le priorità».

Dopo tanti appelli da parte del mondo 
islamico e dopo i ripetuti inviti a concedere spazi per il culto, dunque, il Comune scopre le carte. Finora si era rimandata la risposta a dopo l’approvazione del Pgt, dal quale sarebbe dovuta emergere qualche segnalazione su nuove aree edificabili a spese degli islamici. Ora esce anche l’ipotesi di assegnare spazi — ovviamente a pagamento — a chi ha le caratteristiche di trasparenza e legalità necessarie per essere iscritto al primo albo delle religioni.

Guida non si mostra preoccupata delle polemiche che subito sono state fatte da Lega, centrodestra e comitati degli abitanti in zona Farini: «Sappiamo che questo tema è facilmente strumentalizzabile, ma andiamo avanti per la nostra strada, sapendo di avere illustri punti di riferimento, come il cardinale Carlo Maria Martini, che ci ha sempre spronati al dialogo interreligioso, e l’arcivescovo Angelo Scola, che sempre ci ricorda il tema del meticciato culturale come una risorsa per la società, non come un pericolo di fronte al quale alzare steccati e barricate. Le religioni insegnano a costruire ponti».

il vicesindaco non fa mistero che accanto alla riflessione culturale, che sostiene la scelta politica, ci sia anche un percorso operativo già intrapreso: «Sto collaborando con i settori dell’Urbanistica e del Demanio per individuare gli spazi che verranno assegnati. Siamo consapevoli che dopo anni di ritardo ora è necessario dare le risposte che la città chiede su questo tema. Una sfida importante per una città che vuole essere a misura degli uomini e delle donne del nostro tempo».
(11 novembre 2012)


LA FIAT AUMENTA GLI STIPENDI IN SERBIA


Fiat, in Serbia aumento
dei salari del 13%


Raggiunto l’accordo con il sindacato
La direzione di Fiat Serbia e il sindacato hanno raggiunto un accordo per un aumento salariale del 13% a favore dei 2.500 operai impiegati nello stabilimento di Kragujevac, dove si produce la nuova 500L.  

Livelli salariali e orario di lavoro sono i due punti sui quali i 2.500 lavoratori hanno espresso insoddisfazione alla dirigenza del gruppo. Sulle paghe - che oscillano fra i 32 mila e i 34 mila dinari (pari a 280-300 euro al mese), un livello che per il sindacato serbo è di cinque volte inferiore a quello degli operai Fiat in Italia, e di tre volte più basso rispetto ai loro colleghi polacchi - è stato rapidamente raggiunta un’intesa per un aumento del 13%.  

L’accordo, valido a partire da ottobre, prevede anche il pagamento di una 13/ma mensilità e di un bonus una tantum in due rate per complessivi 36 mila dinari (circa 320 euro). Nessun accordo ancora, invece, sull’orario di lavoro introdotto nei mesi scorsi e che prevede quattro giorni di attività con turni di dieci ore, che spesso diventano 12 e più con straordinari al venerdì. La direzione lo scorso luglio aveva motivato tale orario di lavoro con la necessità di garantire una maggiore produttività e una migliore flessibilità nell’organizzazione del lavoro, oltre a garantire il massimo utilizzo e fruttamento dei nuovi maccinati installati. Ma il presidente del sindacato Zoran Mihajlovic ha detto che i lavoratori sono del tutto insoddisfatti di tale sistema di orario e turnazione, definito “insopportabile”, e chiedono di tornare al regine di cinque giorni di lavoro con turni di otto ore. Su questo punto la trattativa con la direzione prosegue. 

Il nuovo stabilimento Fiat di Kragujevac, dove si produce la 500L, è stato inaugurato lo scorso aprile dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, che è tornato in Serbia all’inizio di settembre per una prima presa di contatto con la nuova dirigenza di Belgrado, e in particolare con il nuovo presidente Tomislav Nikolic eletto in maggio. In quell’occasione la Fiat aveva accettato la richiesta del governo serbo di dilazionare in due tranche - 50 milioni di euro quest’anno e 40 nel 2013 - il pagamento dei 90 milioni di euro che il governo di Belgrado, come da impegni contrattuali, doveva versare entro quest’anno a favore dell’impianto Fiat di Kragujevac. Ieri il viceministro dell’economia e finanze serbo, Aleksandar Ljubic, aveva parlato di una richiesta molto sostenuta della nuova 500L, alla luce della crisi economica e delle difficoltà che vicino molti produttori di auto sul mercato Ue. Ljubic aveva aggiunto che a Kragujevac riprenderà la produzione della Punto Classic, un modello di buona qualità ma il cui prezzo è sicuramente più accessibile per i serbi rispetto a quello della 500L. 

DETENUTO SERBO DA' FUOCO ALLA CELLA


Vicenza, dà fuoco alla cella e getta
olio bollente sugli agenti: tre feriti

Agenti di polizia penitenziaria (Foto d’archivio)

Follia al carcere San Pio X:
protagonista un detenuto serbo condannato per droga
ANNA MARTELLATO
Prima ha dato fuoco alla sua cella. Poi, quando tre agenti della polizia penitenziaria sono entrati per trarlo in salvo, ha gettato loro addosso l’olio bollente: un agente è ferito lievemente, gli altri due colpiti dal liquido bollente sono ricoverati all’ospedale di Vicenza.  

Questo il bilancio da “bollettino di guerra”, come l’ha chiamato Eugenio Sarno, segretario generale UIL Penitenziari, del gesto da parte di un 40enne serbo che ieri mattina ha appiccato fuoco nella cella del carcere San Pio X di Vicenza, dove è detenuto per essere indagato per reati connessi al traffico di stupefacenti.  

Non solo: un altro detenuto che si trovava nella cella di fronte, riporta Il Giornale di Vicenza, è stato colpito da un attacco epilettico, causato improbabilmente anche dal fumo sprigionatosi dalle fiamme, e che ha provocato difficoltà respiratorie a tutte le persone che si trovavano in quella sezione detentiva. “Il bilancio degli agenti penitenziari feriti causa aggressioni da parte dei detenuti, dal 1 gennaio 2012 ad oggi, si aggrava ogni giorno di più - afferma al quotidiano vicentino segretario generale della Uil Penitenziari - Con quest’ultimo episodio supereremo la soglia dei 160 agenti feriti che hanno riportato diagnosi superiori ai 5 giorni”. 

MALTEMPO AL NORD


Frane e allagamenti a Massa e Carrara
A Venezia acqua oltre il mezzo e 50

Su Liguria e Toscana pioggia intensa per tutta la notte

Auto travolta a Romagnano,
salvi marito e moglie
CARRARA (MASSA CARRARA)
Allagamenti, frane e smottamenti a Massa e Carrara, dove per la pioggia intensa caduta dopo la mezzanotte diverse auto sono rimaste bloccate nelle strade trasformate in torrenti, impegnando i vigili del fuoco nelle operazioni di soccorso. 

A Carrara il sindaco Angelo Zubbani ha attivato il sistema di allarme telefonico, invitando gli abitanti a non uscire da casa e a salire ai piani alti delle abitazioni. Alcuni canali sono straripati ed alcune abitazioni sono state evacuate.  

Frane e smottamenti si sarebbero verificati anche nella zona di Lavacchio, la stessa in cui nel 2010 episodi simili causarono la morte di alcune persone. La strada statale Aurelia è rimasta impercorribile in un lungo tratto e sono stati chiusi diversi sottopassaggi. 

Crolli si sono verificati ad un ponte, travolto dal torrente Aulella in piena, in località Serricciola, una frazione di Aulla, la cittadina colpita dall’alluvione lo scorso anno. A restare danneggiate, in questo caso, sono state anche le condutture del gas, `strappate´ dal cedimento del ponte sul quale corre la strada statale del Passo del Cerreto. 

A Romagnano, località tra Massa e Carrara, marito e moglie sono stati tratti in salvo dai vigili del fuoco mentre erano a bordo della loro auto travolta dalle acque di un torrente . Entrambi sono riusciti ad uscire dal veicolo prima che fosse troppo tardi ed hanno trovato rifugio sugli argini, al buio e sotto le pioggia battente. Il primo ad essere stato trovato e tratto in salvo, dopo diversi tentativi di raggiungerlo, è stato il marito. Appena raggiunto dai soccorritori ha detto che con lui c’era la moglie, che però aveva perduto di vista appena usciti dall’auto. La donna è stata trovata poco dopo in un altro punto dell’argine. Entrambi sono rimasti feriti e sono stati portati in ospedale.  

A Venezia, invece, l’acqua alta ha raggiunto alle 9:20 i 150 centimetri sullo zero mareografico di Punta della Salute. Il 70% della città è allagata, a varie altezze a seconda delle quote calpestabili. Il vento di Scirocco infatti non smette di soffiare e di trattenere l’acqua in laguna. Lo scirocco cesserà secondo le previsioni alle 17 di oggi. 

TERREMOTO IN BIRMANIA


Terremoto in Birmania, morti e dispersi

Un edificio di Mandalay danneggiato dal terremoto

Sisma di magnitudo 6.8,
l’epicentro a nord di Mandalay:
crollati ponti e pagode buddiste
Un sisma di magnitudo 6.8 ha colpito la Birmania centrale, seminando panico tra la popolazione e almeno 13 vittime e 40 feriti. Un enorme trave di acciaio è caduta dal ponte tra Kyauk Myaung e Singgu nel fiume e cinque operai sono dispersi, ha detto un funzionario locale.  

L’epicentro è stato localizzato a 116 chilometri a nord di Mandalay e a una profondità di 10 chilometri, secondo quanto ha riferito l’Istituto geologico degli Stati Uniti.  

Per il momento non sono stati registrati danni. Il sisma è avvenuto alle 7.42 del mattino (circa le 3 di notte i Italia) ed è stato seguito da una serie di scosse di assestamento, due delle quali di magnitudo 5, nell’arco di 20 minuti.