martedì 13 novembre 2012

ARRESTATO CAPOGRUPPO IDV


Lazio, arrestato ex capogruppo dell’Idv
“Si è intascato 700mila euro del partito”

Una foto del capogruppo dell’Idv alla regione Lazio Vincenzo Maruccio tratta dal sito web del Consiglio Regionale del Lazio

Maruccio accusato di peculato per essersi appropriato di circa 700 mila euro dei fondi destinati al partito
È stato arrestato dal nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza l’ex capogruppo regionale dell’Idv del Lazio Vincenzo Maruccio accusato di peculato per aver sottratto circa 700mila euro dal conto corrente del partito alla Pisana tra l’aprile del 2011 e il giugno del 2012. Il gip Flavia Costantini, che ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare, ha motivato la decisione confermando il pericolo di inquinamento delle prove. L’indagine, nei suoi confronti ha portato nelle scorse settimane a una serie di perquisizioni e sequestri. 

Maruccio utilizzava i suoi tanti depositi bancari in modo costante con bonifici e giroconti. Nel corso dei due interrogatori a cui è stato sottoposto nel corso delle indagini, l’ex tesoriere si è difeso affermando che «neanche un euro» è finito nelle sue tasche per arricchimento personale. Il capogruppo, ha, in sostanza, descritto agli inquirenti nel corso degli interrogatori un sistema da lui gestito, e privo di controllo, in base al quale dirottava i soldi sui suoi conti correnti - dieci (sette personali e tre in codelega) -, risultando, per lui, più pratico poi indirizzarli per le varie attività politiche. Un sistema di anticipi e rimborsi, ha aggiunto, «per far fronte a quegli interventi rapidi che la politica richiede». 

Il provvedimento firmato dal gip ha creato sorpresa nell’avvocato difensore Luca Petrucci. «Maruccio -ha sottolineato - si è dimesso dagli incarichi, si è presentato spontaneamente agli inquirenti ai quali ha offerto la massima collaborazione. Malgrado ciò arrivano oggi gli arresti. La custodia cautelare deve essere l’estrema ratio, ma in questo modo appare come uno strumento di pressione sull’indagato».  

3 MORTI NEL GROSSETANO PER IL MALTEMPO


Maltempo, altri 3 morti nel Grossetano

Crolla un ponte, un’auto rimane intrappolata. Timori per la piena
del fiume Ombrone, Albinia
ancora sommersa dall’acqua
L’emergenza maltempo che ha colpito ieri vaste zone della Toscana non è finita: le piogge torrenziali che hanno investito il centro Italia continuano a mietere vittime. Nel Grossetano sono morte anche due uomini e una donna - secondo quanto appreso, tutti dipendenti dell’Enel che stavano tornando a casa - , che si trovavano a bordo di un’auto coinvolta nel crollo del ponte sull’Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano, nella tarda serata di ieri. I soccorritori avrebbero individuato i corpi ma non sarebbero riusciti ancora a recuperarli.  

SALVATO UN OPERAIO SU UNA GRU - A Viterbo è stato tratto in salvo un operaio rimasto intrappolato su una gru che stava manovrando nel cantiere per la costruzione di un albergo a Montalto Marina. È dovuto intervenire un elicottero che ha calato un verricello cui era assicurato un pompiere, che ha raggiunto l’uomo nella cabina, lo ha imbragato e issato a bordo del velivolo. Complessivamente, sul litorale, le persone rimaste bloccate nelle case o nelle auto portate in salvo dai vigili del fuoco sono state una quindicina. 

LA PIENA DELL’OMBRONE - Il giorno dopo la devastante alluvione che ha già provocato un morto e un ferito grave, l’allerta resta alta. C’è il timore per l’ondata di piena del fiume Ombrone, guardato a vista, e il Centro di coordinamento soccorsi, presieduto dal prefetto Marco Valentini, ha predisposto un piano di interventi da attuare in caso di esondazione. Ci sono ancora 2300 persone senza elettricità.  

IN SALVO GLI ABITANTI DI ALBINIA - La situazione più grave però resta ad Albinia, sommersa dall’acqua: molti hanno trovato rifugio ai piani alti delle case o sui tetti e i soccorsi sono stati portati con gli elicotteri, i gommoni e i mezzi anfibi. Nella notte è stato rotto l’isolamento della cittadina grazie alla rimozione di alcune frane sulle strade provinciali tanto da permettere il passaggio ad una colonna mobile organizzata dalla Regione Toscana con volontari, natanti, sei mezzi del Savoia cavalleria: l’intervento dell’esercito in Maremma era stato chiesto ieri dal governatore Enrico Rossi.  

AUTOSTRADA SOTT’’ACQUA, CHIUSI DEI TRATTI - Restano problematici i collegamenti con l’interruzione della Aurelia e la chiusura della A1 tra Valdichiana e Fabro in direzione di Roma e tra Orte e Chiusi verso Firenze. L’inondazione, all’altezza del km 427, interessa un tratto di circa 300 metri dove il livello delle acque sulle campagne esterne ha superato di circa 80 cm la quota della piattaforma autostradale. Un ulteriore tratto di circa 100m è parzialmente inondato in direzione nord all’altezza del km 485, a causa dell’aumento del livello dell’acqua nelle campagne circostanti. Si prevedono tempi lunghi per la riapertura del tratto per la quale bisognerà attendere il ritiro della piena e la successiva bonifica del piano viabile. Stop anche alla linea ferroviaria Tirrenica a sud di Grosseto. Migliora invece la situazione dell’Arno in Provincia di Firenze: nel Comune di Incisa Valdarno il livello del fiume è attualmente a 4,80 metri, mentre a Firenze Uffizi a 3.22 metri, entrambi sopra il primo livello di guardia ma in lieve discesa. 

LA SPESA SI FARA' CON LO SMARTPHONE ?

Indubbiamente la vita che si conduce oggi giorno impone uno stile molto differente rispetto a quello di pochi anni fa. I tempi per fare qualsiasi cosa si sono ridotti in maniera sensibile anche in virtù di una frenesia che ormai accompagna e contraddistingue il quotidiano. Le persone per una serie abbastanza varia di ragioni hanno sempreminor tempo da dedicare a se stessi e spesso anche alle commissioni che ogni giorno si presentano, soprattutto se sono impegnati in un lavoro che gli occupa gran parte della giornata.

Lo stile di vita frenetico e le commissioni domestiche


Questo è uno stile di vita riscontrabile maggiormente nellegrandi città, nelle quali spesso fino a qualche anno fa si era costretti ad incaricare amici e parenti anche per il pagamento di una bolletta di una qualsiasi utenza domestica.

Negli ultimi anni la continua innovazione tecnologica è venuta incontro in maniera decisa verso tali esigenze consentendo di assolvere gran parte di tale compiti anche dall’ufficio oppure da casa in orari solitamente non consoni. Ad esempio è possibile effettuare ilpagamento di bollette utilizzando le apposite applicazioni che i vari istituti di credito mettono a disposizione per i propri correntisti, oppure far shopping online ordinando il capo di abbigliamento desiderato e che poi sarà consegnato comodamente a casa tramite una spedizione e tantissimo altro ancora.

L’app che fa la spesa con lo smartphone


A tal proposito, negli Stati Uniti è stata progettata un’innovativa applicazione per Smartphoneche consente di poter far la spesa comodamente al supermercato senza doversi recare fisicamente sul posto e facendosela consegnare al proprio indirizzo di residenza. In effetti, è una App che è stata pensata per quanti, essendo molto impegnati durante la giornata sul proprio posto di lavoro magari in un ufficio ubicato in una zona nella quale non ci sono punti vendita di alimentari e non avendo nessun a cui demandare l’incarico di fare la spesa, possono farlo utilizzando il proprio telefono. Questa straordinaria applicazione, per la verità ancora in fase di collaudo, è stata ideata ed implementata dalla Peapod, società statunitense che si occupa dellaconsegna a domicilio di prodotti di genere alimentari vendendoli esclusivamente tramite il canale web.



Come funziona l’applicazione che fa la spesa online?


In pratica, l’applicazione consente di selezionare dal proprio Smartphone i prodotti di cui si ha necessità semplicemente indirizzando il proprio dispositivo verso una tabella nella quale viene riportato l’elenco dei prodotti disponibili. Lo Smartphone legge il codice a barre e grazie all’innovativo sistema Q-R code risale al prodotto corrispondente. A questo punto basterà indicare il numero di confezioni, riempire il proprio carrello virtuale della spesa ed inviare l’ordine. Inoltre, la spesa sarà consegnata dai dipendenti della Peapod direttamente all’indirizzo indicato nell’ordine e cosa molto importante, nell’orario fatto presente in maniera che la consegna abbia effettivamente luogo trovando una persona all’interno dell’abitazione.

Per quanto riguarda il sistema di pagamento può avvenire tramite trasferimento elettronico di denaro per mezzo di un conto paypal e qualsiasi carta di credito oppure può avvenire alla consegna in contanti con un piccolo costo aggiuntivo.

Altre catene di supermercati, vogliono introdurre l’app per la spesa online


Peg Merzbacher, direttore del settore marketing della Peapod ha sottolineato come questa idea sia nata per venire incontro alle esigenze dei cittadini e soprattutto si pone come obiettivo quello di aumentare la produttività di zone dove per diverse ragioni, il livello non è soddisfacente sotto questo punto di vista. Per il momento l’App è ancora in fase di sviluppo, ma già tantissime catene di supermercati sembrano che stiano pensando di fare lo stesso al fine di aumentare il proprio volume di vendite e non si esclude la possibilità di inserire anche i buoni sconto, eventualmente da introdurre nella lista della spesa.

MALTEMPO IN MAREMMA


Maltempo, Maremma in ginocchio. Crolla un ponte, muoiono tre operai

13 novembre 2012 - 10.31
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Maltempo, Maremma in ginocchio. Crolla un ponte, muoiono tre operaiSi aggrava il bilancio delle vittime a causa dell'ondata di maltempo che ha messo in ginocchio il grossetano. Ieri sera, tre lavoratori dell'Enel sono morti intrappolati a bordo di un'auto con il logo della società energetica (probabilmente si stavano recando a fare un sopralluogo o un intervento) coinvolta nel crollo del ponte sull'Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano.


A loro si aggiunge l'agricoltore, la cui auto è stata travolta a Capalbio da un torrente in piena, mentre resta grave la donna di 73 anni travolta da un'ondata a Orbetello.

Numerosi territori in Maremma sono ancora sott'acqua, mentre restano chiusi per allagamento alcuni tratti dell'autostrada A1 (tra Valdichiana e Fabbro in direzione Roma, e tra Orte e Chiusi in direzione Firenze) e della strada statale Aurelia. Resta inoltre interrotta la circolazione dei treni sulla dorsale tirrenica.

Il maltempo sta causando disagi anche in altre parti d'Italia: il Veneto si è detto pronto a chiedere lo stato di calamità dopo le precipitazioni del fine settimana, mentre a Firenze e Incisa Valdarno, l'Arno ha superato il primo livello di guardia.

Nel Lazio, l'esondazione dei fiumi Paglia, Flora e Mignone sta causando problemi nel viterbese, mentre a Roma il livello del Tevere dovrebbe raggiungere oggi il livello di piena. Costantemente monitorato anche l'Aniene.

lunedì 12 novembre 2012

MALTEMPO IN TOSCANA E LIGURIA


Maltempo, allagamenti e disagi Emergenza soprattutto in Toscana

Il parcheggio della Funicolare a Orvieto sommerso dall’acqua

Famiglie evacuate, esondazioni di fiumi e torrenti. Due treni fermi nel Grossetano. Allarme anche a Roma
Allarme maltempo al centro- Sud. Ci sono allagamenti, evacuazioni e esondazioni di fiumi e torrenti. Un bimbo di cinque anni e la madre sono stati tratti salvati dall’elicottero dei vigili del fuoco pochi minuti fa da un podere isolato da qualche ora in Maremma, dopo l’esondazione del fiume Albegna, in località Barca del Grazi. Sempre i vigili del fuoco con l’elicottero hanno trasferito una partoriente da Marsiliana all’ospedale di Grosseto. 
L’Albegna ha rotto gli argini anche in località Sgrillozzo (Manciano) e si sta attendendo che l’ondata di piena raggiunga l’abitato di Albinia, dove l’acqua è già entrata da qualche ora. La Provincia ha comunicato che sono stati attivati due posti medici avanzati: uno ad Orbetello dove, attualmente, sono ospitate 18 persone, e uno in località La Parrina (Chiusone) dove si trovano 7 persone 

Nel Grossetano anche due treni fermi Circolazione sospesa dalle 9.35 di questa mattina fra le stazioni di Grosseto e Orbetello, sulla direttrice Tirrenica Pisa-Roma, per l’esondazione del torrente Albegna. Lo rende noto Rfi, spiegando che «sul posto sono già intervenute le squadre tecniche». Due al momento i treni coinvolti: il Frecciabianca 9764 Roma-Milano, che rientrerà su Roma per poi proseguire su Milano via Firenze e il R 2337 Roma-Pisa cancellato da Orbetello a Pisa’’. Rfi spiega inoltre che «visto il peggiorare delle condizioni meteo sono previste deviazioni di percorso anche per i successivi collegamenti a lunga percorrenza, con allungamento dei tempi di viaggio. Al momento non è possibile istituire servizi con autobus sostitutivi per impraticabilità della rete stradale».  

Diverse famiglie sono state evacuate tra Allerona e Orvieto per gli allagamenti provocati dal fiume Paglia che è esondato. Almeno tre persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco intervenuti con mezzi anfibi, gommoni e personale fluviale, nonché due elicotteri. Diverse persone si sono rifugiate infatti sui tetti delle case e sugli alberi. Chiuso il casello dell’Autosole e diverse strade. Rallentamenti sulla ferrovia Orte-Chiusi. A Orvieto oggi le scuole sono chiuse. 

A Roma intanto è allarme per l’innalzamento del livello delle acque del Tevere: i Vigili del Fuoco, su disposizione della Protezione civile, hanno chiuso gli accessi alle banchine. I pompieri stanno dunque chiudendo l’entrata alle banchine in tutto il tratto urbano del fiume che attraversa la Capitale proprio per il forte innalzamento del livello delle acque considerato le abbondanti piogge delle ultime ore. 

Acqua alta a Venezia . Dopo l’acqua alta eccezionale di ieri, che ha interessato oltre la metà del territorio di Venezia, l’istituzione Centro previsione e segnalazioni maree ha registrato per stamattina, alle 9.15, una punta massima di marea di 102 centimetri, che comporta l’allagamento di circa il 5% della viabilità pedonale della città, con un livello variante da pochi millimetri a una media sui 20 cm in piazza San Marco, l’area più bassa della città. La punta massima è coincisa con una marea astronomica di 77 cm in fase di sizigia (plenilunio), con un contributo meteorologico di 25 cm. Il Centro Maree ha inviato un sms agli oltre 44mila iscritti al servizio, e azionato le sirene di allertamento con il segnale di secondo livello; con un secondo sms alle 8.45 la previsione, già abbassata in segreteria telefonica, è stata nuovamente aggiornata a 105-110 cm. Il Centro Maree prevede per domani alle 9.35 una punta massima sui 100 centimetri  

È ancora allerta meteo in provincia di Firenze. Fino alla mezzanotte di oggi su tutto il territorio provinciale, si annuncia una criticità idrogeologica elevata, in particolare sulle aree del Valdarno Superiore e del Casentino e moderata sulle restanti aree con possibili problemi connessi a vento forte sulle aree della Val di Sieve, dell’Alto Mugello, Ombrone Pistoiese e Casentino. È quanto si legge in una nota della protezione civile della Provincia di Firenze. Sono previste precipitazioni diffuse anche a carattere temporalesco di forte intensità con cumulati che potranno risultare abbondanti o molto abbondanti. La nottata è stata caratterizzata da precipitazioni di lieve intensità con cumulati massimi di 7,6 mm nelle 6 ore raggiunti a Lamole (Greve in Chianti). Quanto agli interventi, ieri su richiesta della Regione Toscana è stata inviata una macchina insacchettatrice, oltre a 1200 sacchi di iuta di cui 200 già pronti con la sabbia, per intervenire sull’emergenza idraulica che sta attualmente interessando il territorio provinciale di Massa Carrara.  

Infine l’ondata straordinaria di maltempo si sta abbattendo anche sull’Isola del Giglio da questa notte con piogge abbondanti (6.2 mm/h) e ha interessato in modo particolare la frazione di Campese dove si è verificata l’esondazione di un fosso. Sulla strada si sono registrati fin dalle prime ore di questa mattina 50 cm di acqua con allagamenti diffusi che hanno interessato abitazioni e seminterrati che hanno portato anche all’evacuazione di una famiglia. Chiusa per una frana la strada per le Cannelle a Giglio Porto e la strada che conduce all’Allume dove si trova la rimessa degli autobus.  

domenica 11 novembre 2012

IL COMUNE DI MILANO OFFRE UN SUO EDIFICIO AL CENTRO ISLAMICO


Il Comune offre un suo edificio
al centro islamico sotto sfratto

A gennaio il bando di Palazzo Marino per l'assegnazione di una sede alla comunità di viale Jenner
Il vicesindaco Guida: "Nessuna corsia preferenziale, è la Costituzione a garantire la libertà di culto"


La comunità islamica di viale Jenner è sotto sfratto e il Comune di Milano pensa a un bando pubblico, a gennaio, per assegnare uno stabile comunale o uno spazio dove i fedeli possano riunirsi a pregare. Le parole del vicesindaco Maria Grazia Guida sono chiare: «Nessuna corsia preferenziale, ma c’è la nostra chiara volontà di risolvere questa e altre emergenze lasciate irrisolte dalle precedenti amministrazioni. La libertà di culto è un diritto riconosciuto dalla Costituzione e noi intendiamo garantirla».

La Guida esce con don Virginio Colmegna dal convegno a Palazzo Reale, promosso dal Comune assieme alla Casa della carità, per ricordare le figure di padre David Maria Turoldo e padre Ernesto Balducci. Ed è proprio richiamandosi al pensiero dei due sacerdoti che la vice del sindaco Giuliano Pisapia promette di affrontare in tempi rapidi la questione di viale Jenner, dopo l’accelerazione dovuto allo sfratto dallo stabile dove l’Istituto culturale islamico era in affitto da 25 anni. «Siamo pronti a partire con l’albo delle comunità religiose a dicembre, primo passo formale per avere i dati delle associazioni milanesi — spiega — Subito dopo, all’inizio dell’anno nuovo, passeremo ai bandi per assegnare gli spazi disponibili, ovviamente tenendo conto delle urgenze. Oltre a viale Jenner, ci sono la casa della Cultura islamica di via Padova 144 e gli evangelici. Queste sono le priorità».

Dopo tanti appelli da parte del mondo 
islamico e dopo i ripetuti inviti a concedere spazi per il culto, dunque, il Comune scopre le carte. Finora si era rimandata la risposta a dopo l’approvazione del Pgt, dal quale sarebbe dovuta emergere qualche segnalazione su nuove aree edificabili a spese degli islamici. Ora esce anche l’ipotesi di assegnare spazi — ovviamente a pagamento — a chi ha le caratteristiche di trasparenza e legalità necessarie per essere iscritto al primo albo delle religioni.

Guida non si mostra preoccupata delle polemiche che subito sono state fatte da Lega, centrodestra e comitati degli abitanti in zona Farini: «Sappiamo che questo tema è facilmente strumentalizzabile, ma andiamo avanti per la nostra strada, sapendo di avere illustri punti di riferimento, come il cardinale Carlo Maria Martini, che ci ha sempre spronati al dialogo interreligioso, e l’arcivescovo Angelo Scola, che sempre ci ricorda il tema del meticciato culturale come una risorsa per la società, non come un pericolo di fronte al quale alzare steccati e barricate. Le religioni insegnano a costruire ponti».

il vicesindaco non fa mistero che accanto alla riflessione culturale, che sostiene la scelta politica, ci sia anche un percorso operativo già intrapreso: «Sto collaborando con i settori dell’Urbanistica e del Demanio per individuare gli spazi che verranno assegnati. Siamo consapevoli che dopo anni di ritardo ora è necessario dare le risposte che la città chiede su questo tema. Una sfida importante per una città che vuole essere a misura degli uomini e delle donne del nostro tempo».
(11 novembre 2012)


LA FIAT AUMENTA GLI STIPENDI IN SERBIA


Fiat, in Serbia aumento
dei salari del 13%


Raggiunto l’accordo con il sindacato
La direzione di Fiat Serbia e il sindacato hanno raggiunto un accordo per un aumento salariale del 13% a favore dei 2.500 operai impiegati nello stabilimento di Kragujevac, dove si produce la nuova 500L.  

Livelli salariali e orario di lavoro sono i due punti sui quali i 2.500 lavoratori hanno espresso insoddisfazione alla dirigenza del gruppo. Sulle paghe - che oscillano fra i 32 mila e i 34 mila dinari (pari a 280-300 euro al mese), un livello che per il sindacato serbo è di cinque volte inferiore a quello degli operai Fiat in Italia, e di tre volte più basso rispetto ai loro colleghi polacchi - è stato rapidamente raggiunta un’intesa per un aumento del 13%.  

L’accordo, valido a partire da ottobre, prevede anche il pagamento di una 13/ma mensilità e di un bonus una tantum in due rate per complessivi 36 mila dinari (circa 320 euro). Nessun accordo ancora, invece, sull’orario di lavoro introdotto nei mesi scorsi e che prevede quattro giorni di attività con turni di dieci ore, che spesso diventano 12 e più con straordinari al venerdì. La direzione lo scorso luglio aveva motivato tale orario di lavoro con la necessità di garantire una maggiore produttività e una migliore flessibilità nell’organizzazione del lavoro, oltre a garantire il massimo utilizzo e fruttamento dei nuovi maccinati installati. Ma il presidente del sindacato Zoran Mihajlovic ha detto che i lavoratori sono del tutto insoddisfatti di tale sistema di orario e turnazione, definito “insopportabile”, e chiedono di tornare al regine di cinque giorni di lavoro con turni di otto ore. Su questo punto la trattativa con la direzione prosegue. 

Il nuovo stabilimento Fiat di Kragujevac, dove si produce la 500L, è stato inaugurato lo scorso aprile dall’amministratore delegato Sergio Marchionne, che è tornato in Serbia all’inizio di settembre per una prima presa di contatto con la nuova dirigenza di Belgrado, e in particolare con il nuovo presidente Tomislav Nikolic eletto in maggio. In quell’occasione la Fiat aveva accettato la richiesta del governo serbo di dilazionare in due tranche - 50 milioni di euro quest’anno e 40 nel 2013 - il pagamento dei 90 milioni di euro che il governo di Belgrado, come da impegni contrattuali, doveva versare entro quest’anno a favore dell’impianto Fiat di Kragujevac. Ieri il viceministro dell’economia e finanze serbo, Aleksandar Ljubic, aveva parlato di una richiesta molto sostenuta della nuova 500L, alla luce della crisi economica e delle difficoltà che vicino molti produttori di auto sul mercato Ue. Ljubic aveva aggiunto che a Kragujevac riprenderà la produzione della Punto Classic, un modello di buona qualità ma il cui prezzo è sicuramente più accessibile per i serbi rispetto a quello della 500L.